10/12/2007

Alcune caratteristiche della Difaffection

Abbiamo dato una definizione generale del termine disaffection, ora cerchiamo di delineare un po' meglio il problema.

All'inizio si pensava il problema solo in termini comportamentali, cercando di agire sulla parte visibile, il comportamento, pensando che fosse un problema cognitivo/comportamentale. Ma con l'avanzamento delle ricerche si è capito che ciò che era visibile era solo il riflesso di qualcosa di più profondo che stava alla base del problema.Si è infatti presa in considerazione l'altro aspetto del termine disaffection: l'affect.

Affect: è un termine generale che si riferisce più alla parte emozionale profonda che alla parte cognitivo/comportamentale.

Quindi chi sono i disaffected?

Ci sono due caratteristiche principali che indicano la presenza del problema:

1- basso senso di appartenza all'organizzazione/ambiente di cui si è parte;

2- bassa partecipazione.

Tutte le persone che vivono una nuova sitauzione sono a potenziale rischio disaffection, come per esempio una persona che si trova in un paese straniero in cui si parla una lingua diversa e quindi, per esempio, la comunicazione è difficoltosa, può quindi alienarsi dalla situazione.

Si provi a pensare quanto è alto il rischio di essere disaffected per un nuovo assunto che deve imparare a vivere in una realtà, imparare un nuovo lavoro, socializzare con nuovi colleghi...e a quanto sia ancora più difficile se questa persona non è più giovanissima...il rischio aumenta considerevolmente.

Il problema è che se non viene individuato e risolto subito il fenomeno, rischia di sfociare in problemi più seri come la depressione, il burnout, mobbing...

14:25 Scritto da: nynpham in Mondo Formazione | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook